Intro

Tra i designer emergenti provenienti dalla Nuova Zelanda sicuramente è da tenere d’occhio Maggie Hewiit. Maggie si è laureata alla Whitecliffe College of Arts & Design della Nuova Zelanda nel 2015 e lancia subito la sua prima collezione con il brand Maggie Marilyn nel settembre 2016.
Nonostante sia giovanissima ha già uno stile ben definito e le idee molto chiare.

Ambiziosa ed appassionata, le sue collezioni creano una perfetta armonia tra lusso e moda etica. La donna narrata dai suoi capi è una sognatrice, forte ma sensibile

Scopriamo insieme cosa ci ha raccontato.

Quali sono le caratteristiche essenziali del tuo brand.

Ciò che caratterizza Maggie Marilyn è un senso di libertà e gioco che è presente in tutti i miei capi. Il mio desiderio è quello di costruire un brand di lusso i cui capi siano però davvero vissuti e indossati ogni giorno, perché pratici. Quindi per me, “lusso” vuol dire: tessuti di qualità e abiti dal design e dalla fattura impeccabile ma che siano alla portata di tutti. Inoltre, credo che oggi il termine luxury voglia dire che “trasparenza”, cioè fare le scelte giuste che rispettino l’ambiente.

 

Cosa ti ispira?

Al centro di tutte le mie collezioni c’è un unico pensiero: chi è la MM girl? Dove va con i miei abiti? Chi è veramente? L’ispirazione arriva dal cuore del brand; la donna MM è una sognatrice, ha consapevolezza di sé, è una femminista ma è aperta ai cambiamenti. Ciò che desidero trasmettere attraverso i miei capi è un senso di libertà e di ottimismo quasi adolescenziale che tutto è possibile.  Forse potrà sembrare naïve ma ciò che desidero fare attraverso il mio lavoro è tentare di cambiare il mondo e desidero che le donne che amano Maggie Marylin possano credere di fare lo stesso.

 

Colori che ami?

Generalmente amo palette di colori scuri ma per la collezione n°4 del brand che presenteremo a New York e a Parigi a breve, ho introdotto molti colori rispetto al passato. Quindi, stay tuned!

 

Tre aggettivi per descrivere la moda in Nuova Zelanda.

Semplice, ottimista, facile da indossare.

 

Abbiamo letto che per te la scelta dei tessuti è fondamentale, e che preferisci tessuti prodotti eticamente. Cosa pensi del sistema moda e cosa dovrebbe cambiare per rispettare l’ambiente?

Essendo una giovane designer, desidero dare un contributo positivo e forte al futuro della moda. La fissazione della società è produrre sempre nuovi prodotti per soddisfare i bisogni consumistici di ognuno di noi ma una fibra di tessuto impiega lo stesso tempo a crescere indipendentemente dalla velocità del mercato. Ad esempio, il cotone impiega 8 mesi per essere coltivato. Una crescita illimitata non può essere conseguita su un pianeta con risorse limitate. L’incremento della velocità della produzione e dei consumi comporta costi enormi. Quando creo un capo sono consapevole di tutto ciò e chiedo a me stessa se quell’abito sarà ancora amato e conservato nell’armadio di qualcuno tra 5, 10, 15 anni?

Anche se non siamo perfetti come brand, ogni stagioni mi impegno a fare meglio della precedente, mi immergo sempre di più nella filiera produttiva per assicurarmi che sia eticamente trasparente, ricerco nuovi modi per essere innovativa dal non sprecare tessuti, al non usare tecniche di taglio e manipolazione del tessuto che impiegano un uso eccessivo di tessuto, dallo scegliere un poliestere ottenuto da bottiglie di plastica riciclate allo scegliere colori naturali, come il rosa ottenuto interamente dalle barbabietole. Tutte queste scelte sono legate alla creazione di abiti che le donne davvero vogliono indossare e con i quali si sento forti e belle.

 

Un personaggio famoso che vorresti vestire? 

Julia Roberts. Per lei immagino un abito camicia dal taglio maschile abbinato ad un magnifico blazer.

 

Un fashion designer che ti ispira e con il quale ti piacerebbe fare una collaborazione?

Recentemente ho letto la storia di Tory Burch; è una “business woman” incredibile e la trovo di grande ispirazione.
Inoltre, adoro i gioielli di Jennifer Fisher. Fare una collaborazione con lei sarebbe un sogno.

 

Che musica hai ascoltato mentre lavoravi all’ultima collezione?

John mayer, Haim, Kanye West.

 

Chiudi gli occhi. Immagina una forma o un oggetto che ti ricorda il tuo Paese.

Nuvole bianche lunghissime.