Tradizione. Questa parola dalle più svariate sfumature e punto di differenza tra i popoli, sembra proprio accomunare un mondo così diverso e vario come quello della moda. Non importa se siamo in Asia, in America o in Africa, quello che ultimamente i young designer cercano è un ritorno alle origini, riscoprendo le tecniche e le tradizioni della propria terra.

Anche la designer Susana Traça vuole portare un po’ della sua Angola natia all’interno del grande Atlante della moda. E per la stagione PE 2016 ci propone una linea di scarpe dall’impronta prettamente africana e urbana. Rafie, colori sgargianti, zeppe e tacchi a virgola, elementi hippy e divertenti. Questi sono i veri protagonisti di African Mask. Passo dopo passo la shoe designer Susana Traça ci accompagna in un mondo ricco di simbologie e tradizioni africane, dove gli elementi jungle si mescolano assieme alle colorate stampe masai.

African Mask si focalizza sul background angolese della designer, ma non è una collezione del tutto africana. Gli elementi tribali si “contaminano” con la filosofia girovaga di Susana Traça e danno così vita a delle creazioni dal forte impatto, rivolta a una donna cosmopolita, moderna e al tempo stesso sofisticata.

Susana Traça, assieme ad altri giovani designer africani, è il simbolo di un’Africa in piena rivoluzione e sempre più protagonista delle passerelle europee. Di una moda made in Africa che spinge spesso i young talents a raggiungere l’Europa per trovare la loro strada nel mondo della moda. Approdata in Portogallo alla giovane età di 14 anni, diventa modella appena conclusi gli studi. E dopo aver calcato le più prestigiose passerelle europee, la svolta. Da modella a shoe designer e artefice del brand Susana Traça.

Una designer moderna e “tradizionale”. Una collezione vivace e colorata, capace di evocare l’essenza dell’Africa nelle sue calzature. In due parole, African Mask.