L’Ukrainian Fashion Week  ci ha fatto scoprire uno dei talenti più eclettici dell’ultimo periodo, Yanis Stepanenko.
L’haute couture del giovanissimo designer ucraino ha un’identità molto forte e non teme l’eccesso, anzi, si nutre principalmente di quello. Il mondo di Yanis Stepanenko non è dissimile dalle illustrazioni delle favole dei libri per bambini.

Figure oniriche, principesse dell’est simili a Madonne si mostrano fiere e regali nei loro abiti finemente decorati.

L’immaginario del giovane designer è ricco di contenuti e di simboli che traggono spunto dalle tradizioni della sua terra d’origine.

Sebbene la contaminazione con il “costume” sia particolarmente evidente, le sue creazioni risultano vive ed attuali.

Ci piacerebbe conoscerti meglio e far conoscere il tuo lavoro ai nostri lettori. Incominciamo con le informazioni di base. Quanti anni hai? Potresti descriverci il tuo percorso formativo in poche parole?

Mi chiamo Yan Stepanenko, sono un designer emergente Ucraino e ho vent’anni.

Ho studiato presso la Central Saint Martins e la Royal Bournemouth Academy of Arts.

Ho vinto il “NFZ Young Designer Contest”durante il quale ho avuto l’opportunità di presentare la mia prima collezione, “Luminous shine of Eternity “.

Ho avuto modo di migliorare le mie conoscenze all’estero frequentando diversi corsi in numerosi paesi differenti.

Tramite il mio percorso di studi, ho realizzato che il mio principale intento consiste nel cercare di proiettare le persone in un’altra dimensione semplicemente indossando i miei abiti.

Sono del parere che la moda e l’arte siano strettamente connesse, ogni singolo capo che creo è un’opera d’arte.

Potresti dirci quale sia stata la colonna sonora che ti ha accompagnato durante le fasi di creazione della tua collezione?

Solitamente non ho una playlist specifica, lascio che sia il mio stato d’animo a decidere. Alle volte mi sento più in vena di qualcosa di “funky” ed “upbeat” quindi ascolto Willow Smith, altre invece mi sento più rilassato e calmo così mi affido all’ascolto dello smooth jazz, Frank Sinatra ad esempio.

Quali sono i tuoi designer di riferimento?

Personalmente non mi piace sentire stilisti o artisti parlare di come si sentano ispirati dalle idee di qualcun altro, solitamente questo tipo di “ispirazione” consiste nel rubare le idee altrui.

Ad ogni modo, certamente, nutro ammirazione per molti stilisti, John Galliano ad esempio. 

Quando Galliano divenne direttore creativo della Maison Margiela portò una ventata di aria fresca all’immagine del brand, rivoluzionando totalmente il suo dna.

Tra i designer più attuali, sono stato molto colpito dall’estetica di Nabil Nayal. Mi piace il modo in cui reinterpreta le tecniche artigianali del periodo elisabettiano per dare un’immagine più moderna e “sport chic” ai suoi capi.

Tra i designer tradizionali ammiro in particolare Christian Lacroix. 

Il suo lavoro con le tecniche tradizionali e con il ricamo, il fascino e la brillantezza del colore che usa, tutti questi elementi si collegano molto con la mia personale estetica. 

Le tue creazioni sono fortemente contaminate dalle tradizioni e dal folklore del tuo paese. Quanto conta nel tuo lavoro la storia del costume? Quali sono stati i temi che hanno ispirato la collezione che hai presentato all’Ukranian Fashion Week? Nello specifico, quali sono le tue influenze ricorrenti?

Per questa collezione ho tratto spunto dai raggi di eternità e di luce della cultura Russa e Ucraina.

Secondo me l’unico modo per incentivare l’evoluzione ed il progresso di una Nazione consiste nel conoscere le sue tradizioni e nel mantenerle vive.

“La bellezza esterna della popolazione ucraina è sempre stata connessa con quella interiore”come dicevano i nostri antenati. 

Pertanto, molti elementi del costume del mio paese hanno differenti significati simbolici dai quali ho tratto ispirazione durante il mio processo creativo. Ho lavorato principalmente con le tecniche storiche della tradizione russa del diciottesimo e del diciannovesimo secolo per reinterpretarle in un contesto più moderno e di avanguardia. Ma, allo stesso tempo, la scelta di tessuti naturali, in particolare il lino bianco è stata molto importante, al fine di rappresentare l’animo puro della mia Nazione d’origine.

Abbiamo notato che le tue creazioni sono finemente decorate con particolari tecniche tessili. Potresti descrivercene una?

Sono un maniaco del ricamo e dei tessuti. Le tecniche principali che ho usato nella mia ultima collezione sono state: tessitura tradizionale, ricamo a mano, tecniche di ricamo luneville, ricami all’uncinetto, tessitura con perline e paillettes, lavoro con strutture 3d, creazione di plissettature a mano.

Tutte le tecniche che ho sperimentato nella mia ultima collezione sono principalmente le stesse utilizzate un tempo in Russia e in Ucraina, tuttavia la differenza sta nell’ estetica che ho reinterpretato per il ventunesimo secolo.

In quanto talentuoso designer emergente come descriveresti il tuo stile in poche parole?

Sofisticato, elegante e d’avanguardia.

Su instagram ti definisci “couture costume designer”. Cosa intendi? Hai mai pensato di

dedicarti al “prêt-à-porter”?

Il mio obiettivo principale è creare abiti “Haute Couture” per: i red carpet, il teatro, i film e la televisione. Ad ogni modo, ho intenzione di dare vita ad una linea di “prêt-à-porter” nel prossimo futuro.

Voglio creare abiti che non debbano rispondere a barriere, regole predefinite, canoni determinati o trend del momento. Il mio sogno consiste nel creare un ponte tra passato e futuro, una moda senza tempo.

I tuoi prossimi progetti? Dove ti vedi tra dieci anni?

Ad essere onesti, non amo programmare le cose con largo anticipo. Comunque sia, tra dieci anni, mi auguro principalmente di essere soddisfatto del mio lavoro.

Spero che tra dieci anni, tramite le mie creazioni, le persone degli altri paesi possano cambiare idea circa la visione della mia Nazione. Vorrei riuscire a rompere tutti i luoghi comuni al fine di sottolineare le stupende tradizioni della mia terra d’origine. E certamente, un altro intento che mi sono promesso di mantenere è quello di rendere il Mondo più bello e sofisticato nel modo in cui ci vestiamo.

Chiudi gli occhi. Prova ad immaginare il primo oggetto che ti ricorda il tuo paese.

I nostri piccoli bagels detti “bubliki” in russo. Sono i tradizionali biscottini ucraini con un buco in mezzo. Veramente deliziosi.